Natale a Venezia

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Passare un bellissimo Natale a Venezia

Venezia è una realtà parallela. Una città in cui chiunque vada può rifugiarsi per vivere al di fuori dell’ordinarietà. Almeno per un po’!
Sovverte le abitudini, obbliga a percorsi inusuali, rallenta un po’ la corsa e chiede sempre di essere ammirata. Di fatto, sa di essere bella, ma ancora di più sa di essere pressocché unica e si mostra senza vergogna.
Venezia non ha bisogno di ricorrenze particolari per essere visitata e apprezzata.

Natale a Venezia

Ogni periodo dell’anno va bene, purché si sappia che la città mostra volti diversi a seconda del clima. Per chi è amante del sole e dei rampicanti sui muri, sicuramente la primavera diventa il momento ideale per passeggiare in serenità, magari in coppia o magari da soli tra le piccole strade in cui provarsi a smarrire (in genere senza tanto successo).
Invece per chi non teme il freddo e ama la suggestione delle festività, può visitare Venezia a cavallo dell’inverno, tra la fine di Novembre e l’inizio del nuovo anno.

La Madonna della Salute

In questi mesi infatti, la città si tiene sveglia con la tradizione popolare e religiosa, celebrando il 21 Novembre la Madonna della Salute. La Chiesa e il Comune si trovano a collaborare per organizzare il pellegrinaggio verso la Basilica di Santa Maria della Salute, meta dei veneziani, ma non solo, per ringraziare la fine della peste avvenuta quasi 4 secoli fa. Tra il 1630 e il 1631, mentre le persone morivano e le istituzioni non trovavano soluzioni, fu organizzato dal governo della Repubblica una processione di preghiera aperta a tutti i sopravvissuti, che durò 3 giorni e 3 notti.
Se la città fosse sopravvissuta alla pestilenza, sarebbe stata costruito un tempio votivo – decise il doge – che oggi è appunto la Basilica di Santa Maria della Salute.
Dopo poche settimane, i morti diminuirono fino a cessare e questo diede ai veneziani la ragione per ringraziare negli anni a venire la salvezza ricevuta. Il clima che oggi si respira, perciò, è sicuramente di comunione: migliaia di persone camminano per le strade di Venezia e attraversano il Canal Grande per portare la propria fede e la loro sentita presenza fino alla Basilica.

Terminata la festa della Madonna della Salute, la città continua a vivere: il Natale sta già facendo sentire la sua presenza.

Il Natale a Venezia

Le luci, gli addobbi, l’accoglienza tipica di questo periodo dell’anno sembrano trovare in Venezia un palcoscenico perfetto. Chi passeggia in questi giorni per le calli si sente accompagnato verso l’energia natalizia, in modo più intenso rispetto a quello che si può percepire altrove.
I canali della città parlano in silenzio, consegnando alle persone la sensazione di essere avvolti e protetti, mentre i sorrisi dei negozianti delle bancarelle dipingono i marciapiedi. Che siate in coppia, da soli o con amici, scegliere di passare questo periodo dell’anno qui vi porta in una dimensione completa di benessere, dove potete ricaricarvi.

Non si tratta solo dell’atmosfera speciale, ma anche di quello che è possibile fare, dal comprare regali originali al trascorrere tempo in uno dei tanti locali che si possono trovare. Dolci e bevande calde sono il passatempo perfetto per sentirsi parte della città in festa e aiutano anche a ricaricarsi dal freddo accumulato tra una passeggiata e l’altra.
La magia si trasforma con i giorni e la sensazione di serenità natalizia si intreccia con la voglia di divertirsi, che cresce man mano che si avvicina l’ultimo giorno dell’anno.

Capodanno a Venezia 2019

Il 31 Dicembre, Venezia esplode nell’allegria tipica del cambiamento. I treni per arrivarci brulicano di persone e cosi anche tutti gli angoli della città. Le voci di chi è in festa trascinano anche i più timidi e li invitano a partecipare senza vergogna alla felicità per il nuovo anno che arriva. Il culmine è naturalmente in prossimità della mezzanotte, quando i fuochi di artificio colorano Piazza San Marco e le braccia si uniscono, anche tra sconosciuti. Si sente la voglia di andare avanti con leggerezza e bambini, giovani e adulti si ritrovano nello stesso posto a crederci insieme. La sensazione è tra le più calde che si possano trovare, anche se guanti, cappelli e piumini sono ugualmente necessari!

Dal giorno dopo, la città si sveglia con un altro spirito. Si stiracchia dopo i festeggiamenti, ma non si riposa dalla sua bellezza: semplicemente si rimette a disposizione per i turisti che vogliono scoprirla indipendentemente dall’occasione e si restituisce ai suoi abitanti, che a volte soffrono la troppa affluenza dall’esterno.

Senza ombra di dubbio, quando si visita Venezia, è bello poterci entrare con rispetto per l’equilibrio che vi è all’interno, poiché è ciò che la rende unica e meta sempre ambita. Chi ci vive sa di aver scelto un luogo particolare in cui stare, crocevia costante di persone in visita. Tuttavia, il senso di appartenenza del veneziano è forte e fiero ed è anche per questo che entrarci è un’occasione per respirare un’atmosfera positiva, romantica ed estremamente piacevole.

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