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Record acqua alta a Venezia Novembre 2019

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Introduzioni Acqua alta a Venezia 2019

La bella Venezia in questi giorni sta facendo un po’ di fatica.

Sebbene sia abituata, per la sua posizione, a subire gli effetti delle maree, non è mai semplice scendere a patti con la natura e con i suoi mutamenti.

Sicuramente, trovarsi sul bordo della laguna è un’esperienza che caratterizza in modo netto la vita di questa città, costantemente esposta ai fattori astronomici, metereologici e climatici che portano all’ormai ben noto fenomeno dell’acqua alta.

Tra l’influsso della luna e del sole sulle maree e i venti, spesso di scirocco, che rigonfiano l’Adriatico , Venezia, sin dagli albori si è sempre confrontata, e quindi adattata, con allagamenti di varia intensità.

Si registrano eventi importanti sin dal 589, quando lo stesso assetto lagunare era stato modificato a seguito dell’esondazione di tutti i fiumi compresi tra il Tagliamento e il Po. Da lì in avanti, relativamente a Venezia, si registrano decine e decine di episodi  in cui l’acqua ricoprì le strade e venne messo a rischio l’equilibrio della città, in certi casi continuando a modificarne la conformazione.

Molti di questi eventi fanno probabilmente un eco minore rispetto a quello del novembre 1966, considerato il record dell’acqua alta, con una marea di 194 cm. Questa risonanza deriva anche da differenti strumenti di osservazione che, via via negli anni, sono diventati pronti a valutare in modo oggettivo e sempre più preciso i reali danni che la città subisce durante le mareggiate.

Acqua alta a Venezia 2019
Acqua alta a Venezia 2019

A quanto pare, anche il cambiamento climatico terrestre ha grandi responsabilità in quanto accade, tanto che negli ultimi decenni si nota una frequenza sempre maggiore di episodi di acqua alta.

Il riscaldamento globale, ad esempio, porta la temperatura del mare ad aumentare, generando un incremento di volume dello stesso e, in aggiunta, naturalmente anche il ben noto fenomeno dello scioglimento delle calotte polari.

Tutto questo sembra non poter essere fermato tanto facilmente: entro poche decine di anni è previsto che il livello del mare a Venezia sarà di circa un metro.

Ma la città, caparbia per natura (altrimenti non avrebbe scelto una posizione cosi singolare per svilupparsi), ha preso negli anni le sue precauzioni.

Oggi, ogni volta che il livello dell’acqua sale, una sirena avvisa per tempo al fine di consentire il più possibile di correre ai ripari e di vivere l’esperienza nel migliore dei modi.

Negozi, bar, hotel e ristoranti si confrontano ogni anno con “imprevisti” di questo tipo, ma proseguono il più possibile in modo usuale le proprie attività. Quindi è frequente osservare gli abitanti vivere le proprie giornate in modo ordinario.

Nella maggior parte dei casi, infatti, un paio di stivali di gomma sono sufficienti per affrontare i cm di acqua che aumentano, visto e considerato che il fenomeno può avere una durata abbastanza limitata nel tempo per poi restituire alle persone la città di sempre.

Inoltre, non tutte le zone vengono invase. Le parti più alte sono riparate, al contrario di piazza San Marco e dintorni che invece sono le prime aree colpite da questi episodi.

Nel caso invece di acqua alta come quella di questi giorni, le precauzioni e le conseguenze sono naturalmente differenti: martedì 12 Novembre 2019 si è registrato il picco di 187 cm, secondo solo all’episodio del 1966 e i danni che sono davvero incalcolabili.

Vedere Venezia in questi giorni significa cogliere il suo lato più silenzioso e tetro. Le persone girano per la città osservandola, districandosi tra rifiuti e detriti causati dalla mareggiata.

Negozi, hotel e case hanno acqua al loro interno come praticamente tutte le zone della città e alcuni stabilimenti hanno subito ingenti danni che ad oggi ancora non si riescono a stimare con esattezza.

Se quindi il quotidiano tran tran non subisce, nei casi ordinari di acqua alta, grandi modifiche, in questi giorni tutto sembra paralizzato e sospeso. Le scuole sono rimaste chiuse e i cittadini si fanno intimamente forza, sperando che presto nuove precauzioni verranno prese per non dover più confrontarsi con episodi di simile intensità.

In effetti, in tal senso, la tecnologia è andata avanti, cercando di rendere il più presto possibile il MOSE operativo.

Si tratta di un progetto di ingegneria civile e ambientale volto a difendere Venezia dalle acque alte, attraverso la costruzione di paratoie mobili poste ai varchi della laguna con il mare aperto, punto di snodo del flusso della marea.

Insieme a questa imponente diga, sono stati previsti interventi di rinforzo dei litorali e il rialzo di rive e pavimentazioni, in modo da proteggere la città da mareggiate fino ai 3 metri.

Il MOSE, oggi terminato, ma ancora sotto valutazioni e test, non è potuto essere utile in questa occasione e si spera possa esserlo nei mesi e negli anni a venire.

Di sicuro, Venezia non si arrende.

Oggi i cittadini sono molto provati da quanto sta accadendo e la paura che la città possa non farcela c’è sempre, ma è una sensazione ricorrente nei secoli e che ha solo portato i veneziani a tirare fuori soluzioni sempre migliori.

Le sfide, cosi come i costanti mutamenti, sono parte del tessuto di Venezia e l’hanno resa unica proprio per la resilienza che ha sempre dimostrato e che, con ogni probabilità, continuerà a sfoderare per resistere ed esistere, bella come sempre, appartenente alla terra, ma affacciata sul mare.

Natale a Venezia

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Passare un bellissimo Natale a Venezia

Venezia è una realtà parallela. Una città in cui chiunque vada può rifugiarsi per vivere al di fuori dell’ordinarietà. Almeno per un po’!
Sovverte le abitudini, obbliga a percorsi inusuali, rallenta un po’ la corsa e chiede sempre di essere ammirata. Di fatto, sa di essere bella, ma ancora di più sa di essere pressocché unica e si mostra senza vergogna.
Venezia non ha bisogno di ricorrenze particolari per essere visitata e apprezzata.

Natale a Venezia

Ogni periodo dell’anno va bene, purché si sappia che la città mostra volti diversi a seconda del clima. Per chi è amante del sole e dei rampicanti sui muri, sicuramente la primavera diventa il momento ideale per passeggiare in serenità, magari in coppia o magari da soli tra le piccole strade in cui provarsi a smarrire (in genere senza tanto successo).
Invece per chi non teme il freddo e ama la suggestione delle festività, può visitare Venezia a cavallo dell’inverno, tra la fine di Novembre e l’inizio del nuovo anno.

La Madonna della Salute

In questi mesi infatti, la città si tiene sveglia con la tradizione popolare e religiosa, celebrando il 21 Novembre la Madonna della Salute. La Chiesa e il Comune si trovano a collaborare per organizzare il pellegrinaggio verso la Basilica di Santa Maria della Salute, meta dei veneziani, ma non solo, per ringraziare la fine della peste avvenuta quasi 4 secoli fa. Tra il 1630 e il 1631, mentre le persone morivano e le istituzioni non trovavano soluzioni, fu organizzato dal governo della Repubblica una processione di preghiera aperta a tutti i sopravvissuti, che durò 3 giorni e 3 notti.
Se la città fosse sopravvissuta alla pestilenza, sarebbe stata costruito un tempio votivo – decise il doge – che oggi è appunto la Basilica di Santa Maria della Salute.
Dopo poche settimane, i morti diminuirono fino a cessare e questo diede ai veneziani la ragione per ringraziare negli anni a venire la salvezza ricevuta. Il clima che oggi si respira, perciò, è sicuramente di comunione: migliaia di persone camminano per le strade di Venezia e attraversano il Canal Grande per portare la propria fede e la loro sentita presenza fino alla Basilica.

Terminata la festa della Madonna della Salute, la città continua a vivere: il Natale sta già facendo sentire la sua presenza.

Il Natale a Venezia

Le luci, gli addobbi, l’accoglienza tipica di questo periodo dell’anno sembrano trovare in Venezia un palcoscenico perfetto. Chi passeggia in questi giorni per le calli si sente accompagnato verso l’energia natalizia, in modo più intenso rispetto a quello che si può percepire altrove.
I canali della città parlano in silenzio, consegnando alle persone la sensazione di essere avvolti e protetti, mentre i sorrisi dei negozianti delle bancarelle dipingono i marciapiedi. Che siate in coppia, da soli o con amici, scegliere di passare questo periodo dell’anno qui vi porta in una dimensione completa di benessere, dove potete ricaricarvi.

Non si tratta solo dell’atmosfera speciale, ma anche di quello che è possibile fare, dal comprare regali originali al trascorrere tempo in uno dei tanti locali che si possono trovare. Dolci e bevande calde sono il passatempo perfetto per sentirsi parte della città in festa e aiutano anche a ricaricarsi dal freddo accumulato tra una passeggiata e l’altra.
La magia si trasforma con i giorni e la sensazione di serenità natalizia si intreccia con la voglia di divertirsi, che cresce man mano che si avvicina l’ultimo giorno dell’anno.

Capodanno a Venezia 2019

Il 31 Dicembre, Venezia esplode nell’allegria tipica del cambiamento. I treni per arrivarci brulicano di persone e cosi anche tutti gli angoli della città. Le voci di chi è in festa trascinano anche i più timidi e li invitano a partecipare senza vergogna alla felicità per il nuovo anno che arriva. Il culmine è naturalmente in prossimità della mezzanotte, quando i fuochi di artificio colorano Piazza San Marco e le braccia si uniscono, anche tra sconosciuti. Si sente la voglia di andare avanti con leggerezza e bambini, giovani e adulti si ritrovano nello stesso posto a crederci insieme. La sensazione è tra le più calde che si possano trovare, anche se guanti, cappelli e piumini sono ugualmente necessari!

Dal giorno dopo, la città si sveglia con un altro spirito. Si stiracchia dopo i festeggiamenti, ma non si riposa dalla sua bellezza: semplicemente si rimette a disposizione per i turisti che vogliono scoprirla indipendentemente dall’occasione e si restituisce ai suoi abitanti, che a volte soffrono la troppa affluenza dall’esterno.

Senza ombra di dubbio, quando si visita Venezia, è bello poterci entrare con rispetto per l’equilibrio che vi è all’interno, poiché è ciò che la rende unica e meta sempre ambita. Chi ci vive sa di aver scelto un luogo particolare in cui stare, crocevia costante di persone in visita. Tuttavia, il senso di appartenenza del veneziano è forte e fiero ed è anche per questo che entrarci è un’occasione per respirare un’atmosfera positiva, romantica ed estremamente piacevole.

MyPass Venezia – La per visitare Venezia comodamente

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Perché usare MyPass Venezia?

Oltre 20 milioni di turisti ogni anno. Un impatto troppo alto per la città di Venezia dove le code affollano i punti nevralgici e complicano la viabilità lungo le calli ed in prossimità delle principali biglietterie, per esempio quelle del trasporto pubblico.

Come collaborare a risolvere il problema? Una soluzione arriva dalla piattaforma Mypass, la prima biglietteria unica virtuale che ha scelto Venezia come città pilota di un progetto che presto coinvolgerà anche altre città italiane ed europee.

App Venezia acquista biglietti
App MyPass

Parola d’ordine dematerializzazione. Grazie a MyPass tutti coloro che devono acquistare un biglietto a Venezia si trovano davanti alla possibilità di acquistarlo direttamente dal cellulare, saltando la coda ed evitando lunghe file alle biglietterie: musei, parcheggi, trasporto pubblico, tutto è a portata di click, per i residenti e per i turisti.
Scaricando l’App gratuita MYPASS VENEZIA, disponibile su IOS e Android, da oggi ogni utente può accedere ad un’offerta multiservizi ricchissima, unica in Europa. Dalla Biennale al Guggenheim, dal parcheggio dell’aeroporto Marco Polo a quello di Piazzale Roma, dalla Scuola Grande di San Rocco alla lirica del Teatro La Fenice, al trasporto pubblico… ogni biglietto è acquistabile on time o prenotando nelle date desiderate.

La App, disponibile in multilingua, e negli ultimi mesi è cresciuta moltissimo: oltre 3000 download solo nell’ultima settimana e migliaia di biglietti acquistati inApp confermano che MyPass Venezia può realmente migliorare l’esperienza del visitatore e la vita della città, permettendo di eliminare fastidiose code e congestioni.

Come funziona MyPass Venezia
Sito MyPass Venezia

E’ la prima volta in Italia che un’unica App permette, con estrema semplicità e comodità, di prenotare e pagare un posto auto, i biglietti dei traghetti, dei musei e di tanti altri servizi, alle tariffe ufficiali o con minime commissioni di vendita. Il biglietto elettronico è memorizzato nell’App pronto per essere utilizzato per l’accesso diretto e può essere conservato, così da permettere all’utente un veloce riepilogo dei servizi fruiti e un controllo spese.

Il pagamento avviene in modo semplice, abbinando a sistema una qualsiasi carta di credito o prepagata ed è rapido e sicuro grazie al gateway Banca Sella, partner di MyPass.

In sintesi, l’App gestisce le tariffe delle diverse biglietterie configurandosi come un’unica biglietteria virtuale della città. Non solo: un po’ come un cittadino del posto MyPass suggerisce anche eventi, spettacoli e attrazioni fuori dalle solite rotte.

Conclusione MyPass Venezia

Secondo me veramente un’ottima app assolutamente da avere se decidete di visitare Venezia, soprattutto nei periodi dove ci sono grandi flussi di turisti e non rimanere bloccati in code veramente lunghe sotto il sole! Consigliatissima! Scaricala qui

Festa del Redentore 2019 – Programmazione

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Mancano poche settimane alla festa del redentore 2019, che è festività che tutti i veneziani adorano. Una vera festa con uno spettacolo pirotecnico durante la notte del sabato. Questa festa esiste da anni, e se sei in visita a Venezia non puoi perderla, é interessante vedere come tutti i veneziani posizionano le loro barca davanti al Bacino di San Marco per avere la migliore visuale di questo spettacolo.

Solitamente se si è in gruppo si utilizzano i barconi da trasporto anche chiamati “topi“o “el topo” che permettono cosi di aggiungere un tavolo con il cibo e le casse per la musica, insomma i veneziani sanno prepararsi bene per il redentore 2019.

Vedrai diverse tipologie di imbarcazioni veneziane arrivare non solo da venezia isola, ma anche da tutte le parte della laguna e molto spesso sono presenti anche pescherecci (utilizzati appunto per la pesca del pesce fresco vicino a Chioggia e Pellestrina).

Se non hai la barca puoi tranquillamente vedere il tutto da San Marco, le Zattere e tutta la fondamente di S. Zaccaria ovvero quella subito dopo il Palazzo Ducale che arriva fino ai Giardini di Venezia.

Questo spettacolo trasforma Venezia in magia e sono presenti diversi riflessi e giochi di colori grazie alla loro posizione sopra all’acqua del Bacino San Marco. Ora scopriam il programma..

Redentore 2019
Immagine del Redentore 2018

Programma festa del Redentore 2019

Quando: SABATO 20 LUGLIO
Dove: VENEZIA
Orario inizio: ore 19.00 Apertura del ponte votivo che collega le Zattere con la Chiesa del Redentore all’isola della Giudecca
Orario spettacolore pirotecnico: Ore 23.30 – Bacino di San Marco 

Seconda giornata Festa del Redentore 2019

Quando: DOMENICA 21 LUGLIO
Cosa guardare: REGATE DEL REDENTORE
Dove: Canale della Giudecca
Orari delle regate del redentore
:

  • Ore 16.00 regata dei giovanissimi su pupparini a 2 remi
  • Ore 16.45 regata su pupparini a 2 remi
  • Ore 17.30 regata su gondole a 2 remi

In finale alle ore 19:00 é presente anche la messa nell’Isola della Giudecca nella famosa Chiesa del Redentore.

Quindi due giorni infuocati sicuramente da partecipare, ma attenzione siccome sará molto affolato attenzione a dove tenere i vostri soldi che ci sono molti delinquenti a Venezia che approffiteranno della confusione, quindi leggiti anche questo articolo: (Come evitare i borseggiatori a Venezia).

I 10 modi migliori per rimanere produttivi sul tuo prossimo volo

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Sei eccitato per il tuo prossimo volo? Il tuo prossimo viaggio potrebbe essere uno dei migliori per te se rimani produttivo.

Se gestisci un’impresa o voli per un lavoro, potresti sentirti annoiato durante il tuo volo. E sentirsi annoiato non è altro che l’indicazione di fare le cose in modo inefficiente.

Ma non fatevi prendere dal panico? Perché sei sulla pagina giusta. In questo articolo, ti daremo alcuni consigli d’oro per diventare più attivo durante il tuo prossimo volo. Quindi, senza aspettare ulteriormente, iniziamo le nostre discussioni:

  1. Controlla il tuo tempo di volo:

La cosa peggiore che facciamo è non rivedere l’orario di arrivo e partenza del volo. Se non sai quanto tempo hai, come puoi organizzarlo? Identificando questo, puoi delineare molte cose prima di un volo. 

Diciamo che sei su un volo di un’ora quindi, durante quest’ora; puoi dormire o pianificare altre cose. Quindi, conoscere l’esatto orario di arrivo e partenza è il modo numero uno per rimanere produttivi durante il tuo prossimo volo.

Most of the business professionals make the mistake of not reviewing the flight schedule that costs them and affects their productivity. 

Supponiamo che tu abbia un volo in coincidenza con United Airlines dalla tua destinazione; allora dovresti anche controllare i tempi e altri dettagli, incluse le tariffe della United Airlines.

  1. Leggi una rivista o un libro:

Magazine

È un dato di fatto che la conoscenza è potere. E i libri ti danno quella conoscenza del business, della società, dell’etica del lavoro, ecc. Se ti dimentichi di portare il libro su un volo, una rivista può essere la migliore alternativa.

Ma leggere libri ti aiuta a rimanere produttivo durante un volo?

Sì, il libro ti offre una prospettiva per affrontare la situazione in un modo migliore. Leggere libri ti aiuta ad espandere la tua mente e a pensare al tuo futuro in modo diverso. Puoi leggere più benefici di leggere libri qui.

Puoi leggere qualsiasi libro nella tua nicchia preferita come autoaiuto, mentalità, tecnologia, affari, arte, ecc.

Pertanto, leggere libri rafforza la tua concentrazione e ti aiuta a rimanere produttivo durante il volo.

  1. Creare un elenco di cose da fare o scrivere un diario:

Cosa vuoi raggiungere alla fine del volo? Crea una lista di cose da fare di tutte queste cose che vuoi realizzare. Puoi anche scrivere un diario e pianificare tutte le cose che devi fare in un determinato mese.

Questa è una piccola ma utile abitudine che rende la vita piacevole e il tuo tempo produttivo durante il volo.

Mantenersi organizzati con la creazione di una piccola lista di cose da fare, consente di ottenere un successo a lungo termine.

  1. Documentario o film:

Dopo aver letto i due modi di cui sopra, si potrebbe pensare che ci sia un modo più naturale per rimanere produttivi durante un volo?

Si C’è. Che ne dici di guardare un documentario o un film?

Puoi scegliere il film, ma guardare un film legato a incidenti aerei non è una grande idea.

Pertanto, ti consigliamo di visualizzare i documentari nel campo in cui lavori o sei appassionato.

United

Non tutti i documentari ti daranno la stessa esperienza, ma possono aiutarti a pensare in modo più grande e migliore verso il tuo operatore o il tuo business.

Molti professionisti preferiscono guardare un documentario per rimanere produttivi durante il loro viaggio di volo.

  1. Scrivere email:

Quante e-mail ricevi quotidianamente nella tua casella di posta? Probabilmente, molti. Le e-mail possono essere molto fastidiose se le ricevi in quantità più significative.

Durante il volo, puoi gestire la tua casella di posta elettronica. Il tempo di volo è il migliore per leggere le e-mail necessarie. L’altra cosa che puoi fare è scrivere e inviare e-mail ai tuoi colleghi, dipendenti o business partner.

Non è possibile inviare e-mail a nessuno sul volo senza alcuna connessione Internet, ma è possibile creare e-mail e salvarle come bozza. Una volta collegato il laptop o il cellulare al Wi-Fi, è possibile inviare quelle e-mail che vengono conservate come bozza.

Cancellare e-mail non necessarie dalla tua casella di posta è anche una grande idea.

  1. Meditazione:

Meditation

Quali sono i tuoi pensieri sulla meditazione? La meditazione è un ottimo modo per connettersi con te stesso. Lo stress, l’ansia durante il volo possono essere facilmente eliminati con la meditazione.

Hai mai notato qualcuno che medita sul volo? Ovviamente no. Ma molte persone lo fanno. Ma come meditano?

Puoi fare meditazione ovunque. Chiudi gli occhi e pratica la respirazione profonda della pancia. Ciò significa semplicemente concentrarsi sull’inalazione ed espirare.

In questo modo, puoi eseguire la meditazione durante il tuo volo per rilassarti e diventare produttivo. Se ti piace la meditazione guidata, quindi, non dimenticare di portare le cuffie a cancellazione del rumore sull’aereo.

  1. Utilizza ogni ora:

Conosci la strategia di divisione e conquista per vincere? Bene, questa strategia è perfetta per rimanere produttivi durante il volo. Secondo questa regola divide et impera, dividi il tempo per fare il tuo lavoro a piccoli intervalli.

Ad esempio, se sei in viaggio, puoi spezzare il tempo che hai in piccoli pezzi. Ora, imposta una sveglia che ti avviserà ogni ora. In questo modo, avrai benefici e potrai misurare i tuoi progressi durante ogni ora.

Se lo fai regolarmente durante i voli, ti sentirai più motivato ed efficiente.

  1. Acqua e cibo:

Spesso potresti ammalarti mentre voli? Quindi, cosa fare per ottenere energia intensa e concentrarsi senza ammalarsi.

food

Basta avere un sacco di acqua e cibo. L’acqua potabile nell’aereo ti rinfresca.

Una cosa di cui dovresti aver cura è di evitare il cibo che ottieni alla compagnia aerea. Il cibo aereo può essere gustoso, ma allo stesso tempo può influire sulla tua salute.

Quindi, evita i costosi alimenti delle compagnie aeree e consuma un semplice pasto leggero che ti dà l’energia necessaria. Negli snack, puoi mangiare noci o sandwich.

  1. Abituarsi a lavorare senza una connessione internet:

Sei a conoscenza della discontinuità che potrebbe verificarsi nella connessione Internet della tua compagnia aerea? La maggior parte delle compagnie aeree offre un servizio internet scadente. E se stai facendo un lavoro che richiede la connettività internet, potresti sentirti infastidito.

Ecco perché ti consigliamo di pianificare le tue attività e svolgere il lavoro che non richiede la necessità di Internet.

  1. Ascolta il tuo podcast preferito:

headphones

Qual è l’ultimo podcast che hai ascoltato? Il podcasting è in aumento. Come da statistiche recenti, ci sono oltre 700 mila podcast attivi disponibili in oltre 100 lingue.

Usa il tuo dispositivo Android o iOS per ascoltare i podcast. Inoltre, non dimenticare di portare con te una power bank. Perché chissà quando la batteria del tuo cellulare verrà scaricata?

Ci sono milioni di episodi di podcast, quindi puoi selezionare qualsiasi episodio di podcast che ti piace e che ami.

La linea di fondo:

Il tuo prossimo volo forse oggi o domani. Potresti essere in viaggio per un incontro di lavoro o un lavoro. È essenziale rimanere produttivi e concentrarsi durante il viaggio.

Sopra abbiamo appena menzionato i dieci modi che puoi facilmente seguire per aumentare la tua produttività durante il volo.

Speriamo che applichi almeno una delle strategie sopra elencate per sfruttare al massimo il tuo viaggio.

Come evitare i delinquenti a Venezia – Sicurezza Venezia

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Come proteggersi dai borseggiatori e borseggiatrici a Venezia

Ladre a Venezia sicurezzaSicuramente in passato ho scritto altri articoli a riguardo di questo argomento (sicurezza a Venezia) ma mi duole tornare su questo argomento soprattutto dopo gli ultimi fatti che stanno accadendo sulla mia cittá.

Ora questo articolo non é per fare terrorismo psicologico ai turisti a Venezia non siamo ancora ai livelli delle favelas brasiliane o quant’altro ma manca poco! Insomma la situazione sta degenerando e voglio creare una guida che possa aiutare tutti voi per avere un’esperienza bella e ritornare a Venezia.

Ormai ci sono milioni di vitatori annuali a Venezia e se nel passato questa cittá é sempre stata tranquilla e potevi camminare tranquillamente per le vie senza dover badare ai delinquenti, oggi nel 2019 devi dirti l’aria é veramente cambiata, sembra di essere dentro a una vera barzelletta dove c’é un mix di tutto quindi attenzione!

Come evitare di essere derubati a Venezia

Ora voglio spiegarti un pó i principali pericolo durante la tua vacanza in questa bellissima cittá e quindi qui 5 consigli pratici su come evitare di essere derubati a Venezia.

Principalmente questi sono i 5 problemi di sicurezza principali:

  1. Borseggiatrici donne e giovani (14 anni – 32 anni) molto spesso di origine dell’est o ROM ma non solo anche in gravidanza!
  2. Racket dei ROM tra il ponte di Calatrava che collega P.Roma e la stazione di S.Lucia (richiesta di soldi persuasiva per portare le tue valigie sopra al ponte senza il tuo permesso)
  3. Foto a pagamento con le belle statuine (Ci sono personaggi mascherati che ti chiederanno se vuoi fare una foto con il tuo cellulare e sfortunatamente per te non te lo darnano indietro fino a quando non sganci almeno 20€ a foto!!!!) un pó come succede a Roma con i gladiatori situati al Colosseo.
  4. Richieste di soldi per in cambio di firme fasulle per una associazione a delinquere
  5. ROM dentro la stazione di Venezia (sfortunatamente a Venezia non ci sono ancora i tornelli per entrare dentro alla zona dove ci sono tutti i treni come invece sono presenti a Milano, Roma, Napoli e Firenze) e quindi questi personaggi vagano in giro per la stazione cercando in qualche modo di rubare sempre!

Borseggiatrici a VeneziaCe ne sarebbero molti altri secondo me sono questi che ti rovinano l’esperienza a Venezia se non fai attenzione, peró il principale sicuramente sono le “borseggiatrici” perché attualmente si vestono anche bene e si mescolano tra i turisti quindi é molto difficile scovarle.

Nonostante il sindaco di Venezia abbia messo a disposizione 100 agenti per prevenire questi interventi, come tu sai le leggi italiane (che sono tra le peggiori nel mondo attualmente e sono create per tutelare i delinquenti anziché i cittadini e turisti e non me lo sto inventando, lo puoi chiedere qualsiasi italiano e ti risponderá la stessa cos… assurdo vero?), rilasciano dopo 1 ora tutti questi delinquenti ogni volta che vengono presi quindi sai qual’é l’unica difesa a questo? Sei tu!

Devi assolutamente andare in giro con cautela nelle zone affolate che possono essere:

  • Pontili ACTV (dove prendi il vaporetto)
  • Autobus di linea a P.Roma ma soprattutto ACTV 5 (quello in arrivo dall’aereoporto)
  • Zone frequentate come St. Marco, Mercerie, Rialto
  • Tutta la zona della Stazione dei treni di S.Lucia dove li c’é da mettersi a ridere da cosa sta avvenendo in questi giorni e sembra hce le forse dell’ordine abbiamo i prosciutti davanti agli occhi oppure si sentano talmente inutili (grazie alle leggi italiane) che ormai abbiano rinunciato. Mi dispiace veramente dirlo ma questa situazione deve cambiare.

Ora spero che durante la tua visita a Venezia farai attenzione a dove tieni i tuoi soldini, soprattutto voi donne che molto spesso andate in giro con la borsa aperta e per un professionista ladro é un attimo svilare qualche al suo interno.

Ora vediamo il target principale dei delinquenti

Qual’é nazionalitá subiscono piú furti a Venezia?

Queste borseggiatrici hanno delle preferenze nei loro target, ovviamente perché rischiare con un veneziano che ha 50 euro in tasca quando puoi trovare un cinese che va in giro con 3000 euro in contanti? Ecco il motivo del perché se tu rientri in una di queste nazionalitá devi assolutamente fare ancora piú attenzione perché sei un target per loro.

Ecco le nezionalitá che subiscono piú furti a Venezia:

  1. Asiatici (Cinesi, Giapponesi, Koreani)
  2. Sud Americani (Brasiliani)
  3. Americani
  4. tutto il resto….

Come vedi al primo posto ci sono gli asiatici e al secondo i brasiliani, che purtroppo sono il target principali delle giovani borseggiatrici perché spesso e volentieri vanno in giro con molto contante nelle loro borse e sono spaesati. Quindi fate molta attenzione ed ora ti spiego anche come puoi proteggerti da questi individui maligni.

Consigli per evitare i borseggiatori a Venezia

Ladre a VeneziaOvviamente ci sono molte strategie per evitare questi ladri e sicuramente la prima é evitare di mettere i vostri soldi ben in vista, anche quando andate a ritirare all’ATM fate attenzione a chi vi guarda perché questi borseggiatori possono seguirvi anche tutto il giorno prima di agire e in un secondo i vostri soldini saranno spariti nel nulla. Solitamente la loro modalitá d’attacco avviene con tre persone che cercano di distrarre la vittima vieni toccato in diverse parti in mezzo alla massa di persone e appena riescono a prenderti i tuoi beni verranno subito ceduti al terzo complice che sparirá nel nulla. Questa é una delle tecniche piú utilizzate e spesso e volentieri nonostante il caldo questi borseggiatori esperti avranno un “fular” o “mappa di venezia” per nascondere quello che fanno con le loro mani quindi massima attenzione!

Un’altro consiglio é quello di camminare con la borsa davanti e tenerla stretta con due mani, inoltre anche la scelta della borsa deve essere adeguata, ovviamente se utilizzate quelle borse senza zip che si aprono con un buttone quelle ci vuole un attimo ad aprirle! Ma secondo me basta non essere sbadati nelle aree affolate ma cercate di stare attenti, potete indivudarli facilmente comunque questi personaggi (spesso e volentiri sono pure brutti e brutte!!!).

Spero che questi consigli ti siano d’aiuto, perché sono veramente stanco di vedere famiglie rovinate da questi individui parassiti della societá.

Come arrivare a Venezia

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Come arrivare a Venezia?

Venezia si può raggiungere comodamente  in auto, in aereo, in treno e via mare.

Arrivare a VeneziaE’ importante tenere presente che Venezia è collegata alla terraferma (a Venezia Mestre) da una striscia di terra lunga 4 km, chiamata Ponte della Libertà.

Qui passano treni e auto in direzione della Laguna. Per le auto, non è possibile raggiungere direttamente Venezia ma bisogna fermarsi prima. In treno invece si scenderà direttamente a Venezia.

Vediamo ora come raggiungere la Serenissima con vari mezzi di trasporto:

Raggiungere Venezia in aereo

Venezia ha due aeroporti nelle vicinanze:

il Marco Polo di Tessera (L’aeroporto “principale” di Venezia) e il Sant’Angelo di Treviso.

Il primo dista 12 km da Venezia ed ha ottimi collegamenti con la città e con la stazione Ferroviaria di Mestre sia via terra che via acqua. Si possono usare sia trasporti pubblici (più economici ma più semplici), che servizi di taxi acqueo (più costosi ma decisamente più rapidi). NB: diversi Hotel veneziani offrono un servizio di taxi incluso all’arrivo.

L’aeroporto Sant’Angelo di Treviso, invece, è distante da Venezia circa 30 km ma ha un ottimo collegamento autostradale.

Arrivare dall’aeroporto Marco Polo al centro di Venezia

Chi arriva al Marco Polo può raggiungere il centro città in autobus, taxi o auto. Noleggiando un auto all’aeroporto, si può raggiungere il centro percorrendo la la statale SS515 in direzione di Padova e prendendo successivamente l’ autostrada.

Scegliendo invece l’ autobus, si possono utlizzare gli autobus di linea che portano alle stazioni ferroviarie di Venezia Mestre o Venezia-Santa Lucia Da quest’ultima, partono e arrivano le linee Atv Air Terminal (circa 20 minuti di percorrenza ) e l’autobus urbano ACTV linea n° 5. Questi servizi sono attivi dalle 4 del mattino all’una di notte per la Linea 5 e dalle 8 del mattino a mezzanotte per l’Air Terminal. Da Venezia Mestre verso l’aeroporto (e viceversa) partono gli autobus della linea Atv Fly Bus (in 20 minuti) e l’autobus urbano ACTV linea n° 15. Inoltre dall’aeroporto si può raggiungere  il centro anche con il vaporetto di Alilaguna con fermate a San Marco, Rialto, Fondamenta Nuove e Le Guglie, decisamente più rapido rispetto agli autobu di linea.

Arrivare dall’aeroporto di Treviso al centro di Venezia

Per raggiungere il Centro di Venezia dall’aeroporto S. Angelo di Treviso,  se vogliamo raggiungere Venezia in auto basta prendere l’Autostrada A4 e seguire le indicazioni per Venezia. In alternativa è attivo un servizio navetta autostradale da e per l’aeroporto con capolinea alla stazione Ferroviaria di Mestre e a Venezia Tronchetto. Il tempo di percorrenza di circa 40 minuti.

Arrivare a Venezia in treno

Le linee ad alta velocità (FrecciaRossa e Italo) e i collegamenti nazionali e regionali raggiungono direttamente la stazione ferroviariadi Santa Lucia costruita sulle Fondamenta S. Lucia direttamente nella laguna. Da qui si può raggiungere qualunque punto di Venezia a piedi o col vaporetto. La prima stazione ferroviaria che si incontra entrando a Venezia è la stazione Venezia-Mestre, in Piazzale Favretti. Non è all’interno della laguna, ma sulla terraferma veneziana. Da qui si può raggiungere la città con un treno che parte ogni dieci minuti e arriva a S. Lucia.

Arrivare a Venezia in auto

Da qualsiasi punto di Italia, attraverso la rete autostradale è molto semplice raggiungere Venezia.

Se arrivate dal Nord Italia, da Trieste, Torino e Milano l’autostrada da percorrere è la A4da Belluno la A27.

Se arrivata invece dal Sud, bisogna prima raggiungere Bologna tramite la A1 o la A14 dell’Adriatico e da Bologna seguire la A13.

Se non si vuole utilizzare la rete autostradale, è possibile prendere la SS309 da Roma tramite la costiera Adriatica. Da Trieste si può invece sfruttare la SS14. Da Treviso, la SS13, da Padova la SS11.

Per raggiungere il Lido di Venezia, si possono usare i traghetti (actv Ferry Boat) della linea 17. I posteggi auto principali si trovano a piazzale Roma e al Tronchetto.

Nei periodi turistici più affollati, è conveniente lasciare l’auto a Mestre e raggiungere Venezia tramite i vari collegamenti. Alcuni parcheggi sono prenotabili online

Arrivare a Venezia in barca

Per chi può permetterselo, raggiungere la laguna in barca è sicuramente il metodo più affascinante. La città è raggiungibile tramite le cosiddette Bocche di Porto. Ci sono 3 bocche che danno accesso alla città, in modo da gestire le manovre navali e il traffico in piena sicurezza.

A Sud, l’accesso avviente tramite la bocca di Chioggia. A Nord, si utilizzerà la bocca di Lido. La bocca di Malamocco da invece accesso al centro.

La rete di canalizzazione interna si estende per circa 96 Km, collegando le varie zone portuali al centro storico e alla terraferma.

Non è possibile circolare liberamente nei canali urbani di Venezia, sia per la dimensione angusta di alcuni canali che per le varie regolamentazioni cittadile. Si può invece navigare liberamente dal bacino di San Marco verso Lido e Laguna, rispettando ovviamente le regolamentazioni nautiche.

L’accesso ai canali urbani è consentito ai residenti delle varie isole e del Lido e ai natanti con peso inferiore a 5 tonnellate. Le barche a motore con potenza superiore a 10 HP (7,36 Kw), devono munirsi di un contrassegno temporaneo presso gli uffici IAT (Informazioni e Accoglienza Turistica) gestiti da APT (Azienda di Promozione Turistica). Il tempo massimo di validità di questo pass è di 30 giorni.

Link Utili:

Orari ACTV 2019

 

Storia dell’Isola di San Giorgio a Venezia e perché visitarla

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Isola di San Giorgio a Venezia

Una delle piú belle isole da visitare a Venezia é sicuramente l’isola di San Giorgio Maggiore, veramente un “masterpiece” per la sua posizione e ovviamente la chiesa che é un MUST da visitare durante la tua vacanza a Venezia.

Dalle fonti si dice che questa isola fu probabilmente occupato in epoca romana. Devi sapere che inizialmente aveva un nome diverso da quello attuale e fu chiamata “Insula Memmia” perché i proprietari di questo bellissimo paradiso in mezzo alla laguna veneziana era la potente famiglia Memmo.

Solamente nell’829 il nome cambió con San Giorgio Maggiore data la consacrazione della chiesa principale e unica esistente su questa isola.

Interessante come il monaco Giovanni Morosini nell’anno 982 chiese di donare questa chiede al monastero e cosi fu fondato il monastero di San giorgio.

Ora non mi fermeró sulla parte artistica di questa spettacolare chiesa ma venne progettata niente meno dal famossimo Palladio. Il campanile che sorge su questa chiesa spesso confonde i turisti con quello di San Marco, ovviamente non della stessa altezza, peró molto simile e sicuramente un’ottimo punto di vista per vedere Venezia dall’alto dall’esterno. Quindi se trovate una bella giornata ne vale la pena andare su questo campanile che presenta un anello con 9 campane!

Tornando alla storia del monastero, che fu la storia di questa isola veneziana per molti anni, nel XIX secolo si decise di quasi eliminarlo e piuttosto di dare spazio al nuovissimo porto che venne costruito successivamente nel 1812, infatti fu la sede della potentissima artiglieria veneziana.

L’origine del nome Marghera – Video

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Scopriamo l’origine del nome Marghera con Alberto Toso Fei

Su questo breve video della serie Venezia in 1 Minuto di Alberto Toso Fei, andiamo a scoprire la storia di Forte Marghera ma non solo, un video molto interessante per una delle localitá della laguna veneziana, forse meno conosciuta.

 

Oggi ci trasferiamo a qualche chilometro dalla città storica, in uno dei luoghi recentemente riaperti al pubblico, Forte Marghera.

Cercheremo di scoprire le origini della località conosciutà perlopiù come luogo delle fabbriche, della lotta operaia, della chimica.

Ma da dove deriva il suo nome e soprattutto, sarà davvero nata attorno alle fabbriche o esisteva già da prima?

La nuova puntata di “Venezia in un Minuto” risponde a entrambi gli interrogativi.

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Il sottoportego de Corte Nova – Video

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Scopriamo cos’é il Sottoportego de Corte Nova con Alberto Toso Fei

Venezia in 1 Minuto di Alberto Toso Fei

Su questo bellissimo video Alberto ci spiega brevemente la storia del Sottoportego de Corte Nova, veramente interessante.

A Venezia sono molti i luoghi, le circostanze, i ricordi delle grandi pestilenzeche colpirono l città nel passato, e che si riflettono ancora oggi per esempio nelle grandi celebrazioni del Redentoree della Madonna della Salute. Nessun luogo della città, però, riesce a mantenere viva la memoria di quei giorni di sofferenza come il Sotoportego de Corte Nova, a Castello.

Che ha una veste e una storia davvero particolari.

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Se fasemo un’ombra? Cosa significa in Veneziano

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Se fasemo un’ombra?

Tipico modo di dire veneziano per dire “andiamo a bere un bicchiere di vino”, in questo video Alberto Toso Fei ci spiega brevemente questo il vero significato che sta dietro al modo di dire “Se fasemo un’ombra” molto usato tra tutti i veneziani.

Venezia in un Minuto S02/05

Tutti, o quasi tutti, conoscono il curioso modo di dire veneziano di bere “un’ombra” o “un’ombreta”, riferendosi al bicchiere di vino. Ma forse non tutti sanno o ricordano da quale consuetudine storica derivi una espressione così particolare.

La nuova puntata di “Venezia in un Minuto” vi svela il divertente arcano.

The new episode of “Venice in a Minute” reveals the funny arcane.

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Venezia in 1 Minuto

I Barbacani – Venezia in 1 Minuto

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Cosa sono i Barbacani a Venezia

Alberto Toso Fei ci spiega in un minuto cosa sono i barbacani a Venezia

Un’altro bellissimo video con Alberto Toso Fei che ci spiega cosa sono questi elementi “barbacani” molto particolari che permettono a molti edifici veneziani di allargarsi e quindi estendere le proprietá.

Venezia in un minuto S02/04

Tra le particolarità urbanistiche veneziane i barbacani sono forse uno degli elementi più affascinanti. Si tratta di fitte sequenze di travature che permettono agli edifici di “allargarsi”, da una certa altezza in poi, che possono essere incontrate in molti luoghi della città.
Ma esisteva una regolamentazione nel loro utilizzo?

Certo! E non immaginerete mai quale…

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Due Dinosauri nel cuore di Venezia – Venezia in 1 Minuto by Alberto Toso Fei

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Due Dinosauri nel cuore di Venezia, video racconto di Alberto Toso Fei

Qui su VeniceGondola.com voglio sempre condividere informazioni su Venezia e misteri di molto valore, personalmente io stimo molto Alberto Toso Fei per la sua capacitá di trasmettere con poche parole anni ed anni di storia. Se seguite questo blog lo avrete giá sentito, ho citato diverse volte i suoi libri su Venezia. Oggi ho voglio condividere con tutti voi il suo progetto social che si chiama “Venezia in 1 Minuto” in collaborazione con “City Pass, Venezia é UNICA” dove Alberto attraverso dei bellissimi video ci fa scoprire Venezia.

Ecco qui sotto il video di Alberto Toso Fei “Venezia in 1 Minuto”:

A Venezia abitano ben due grandi dinosauri. E nemmeno in un luogo qualunque, visto che stanno in un bellissimo palazzo sul Canal Grande, che un tempo fu il Fondaco dei Turchi e oggi è il Museo di Storia Naturale; arrivarono alcuni anni fa grazie a un celebre archeologo veneziano, Giancarlo Ligabue, che li scoprì e li donò alla città

Potete seguire tutti i video sulla pagina ufficiale del progetto:

Venezia in 1 Minuto

Chi ha fondato Venezia?

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Vediamo insieme chi ha fondato Venezia e perché é stata scelta la laguna come luogo dove far nascere una cittá.

La storia di Venezia é molto particolare ed é una delle storie piú belle al mondo ricca di alti e bassi, puoi leggere la storia completa di Venezia ne ho giá parlato diverse volte, ma oggi voglio riprendere nel dettaglio chi ha fondato Venezia.

Chi ha fondato Venezia
Foto presa da: evenice.it/venezia/storie-tradizioni/nascita-venezia-25-marzo-421

In passato non c’era sicurezza, esistevano diversi popoli potenti ed altri meno potenti come adesso accade nel 2018, ma in quell’epoca era molto evidenziata la disparitá di potere tra un popolo e l’altro. Quella che si chiama oggi Venezia é nata da un’insieme di profughi dell’entrottera precisamente si chiamano “Altinati” che erano in fuga dagli Unni. Quindi coloro che poi diedero vita ai primi insediamenti sull’isola di Rivoaltus ovvero Rialto (oggi), non sapevano all’epoca che avrebbero partecipato alla creazione di una delle realtá marittime piú potenti del VII sec e meta preferita da milioni e milioni di turisti da tutto il mondo nei tempi modermi d’oggi. Incredibile vero?

Da profughi a visionari, grandi persone che dalle loro paure in fuga da popoli piú potenti si rifugiarono su questa isoletta di “Rialto” che era abbastanza accessibile essendo in passato la foce dell’antico Brenta (uno dei fiumi principali veneti, che con il passare degli anni cambio il suo corso in seguito ad una devastante e gigantesca alluvione verso la fine del VI secolo, questo comportó al cambiamento dell’assetto idrogeologico di tutto il Veneto), interessante vero? Continuamo a scoprire gli anni successivi…..

Durante il VII secolo sull’isola di Torcello fu costituita la diocesi di Torcello dove il primissimo doge (puoi vedere tutti i dogi di venezia), decise di spostare a Rialto sede principale da quella di Malamocco chiamato ai quei tempi (Metamauco, quindi un’antico porto di Padova chiamato anch’esso Altinum in quegli anni) perché non assicurava molta protezione e quindi volevano una sede piú centrale e sicura da eventuali attacchi di popoli “stranieri”.

Quindi se vuoi leggere tutta la time line della storia di Venezia vai fai click su “Time Line Storia di Venezia“, altrimenti in conclusione i veri fondatori di Venezia non erano nient’altro che dei profughi scappati dagli Unni.

Tradizione del Capodanno Veneziano – Infografica

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La tradizione del Capodanno Veneziano Infografica

Il capodanno di Venezia descritto su una bellissima infografica

Capodanno Veneziano Tradizione

Voglio condividere sulle pagine di Venicegondola.com, un’altro stupendo lavoro dello studio Etra-Comunicazione con il progetto The Venetian Infographics , che stanno veramente realizzando delle infografiche molto informative su Venezia e la sua storia.

Oggi m’ha colpito molto una infografica sul capodanno veneziano, che nei seconli fu uno dei piú particolari ed interessanti momenti di festa del popolo di Venezia. Come viene condiviso su questa infografica, il capodanno veniva festeggiato non la notte tra il 31 Dicembre ed il 1 Gennaio, ma il 1 Marzo. Il motivo é molto semplice la data ufficiale nella nascita di Venezia é il 25 Marzo 421! Ho scritto molti altri articoli sulla storia di Venezia .

Qui trascritto il testo della infografica sul capodanno veneziano, nel caso non riusciate a vedere bene l’immagine:

Per tutti i secoli in cui ebbe vita, la Repubblica di Venezia festeggiò il capodanno il primo marzo. Questo perché – secondo la tradizione – la città era nata a marzo, precisamente il 25 marzo 421; nei documenti ufficiali – allo scopo di evitare fraintendimenti con gli Stati in cui era in vigore il calendario gregoriano – la data era indicata con MV, more veneto, ovvero “secondo l’uso veneto”: in tal modo, per esempio, il 17 febbraio 1607 more veneto corrispondeva alla data generale 17 febbraio 1608, in quanto l’anno 1608 iniziava in Veneto solo a partire dal mese seguente e quindi nei possedimenti della Serenissima febbraio risultava essere l’ultimo mese del 1607.

Insomma Venezia, ci stupisce sempre di piú, ogni giorni si trovano nuove storie da raccontare su questa bellissima cittá, unica nel suo genere con moltissime tradizioni veneziane.

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