Costruzione gondola veneziana – Tutte le fasi

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Costruzione gondola veneziana – Tutte le fasi dall’inizio
Costruzione gondola veneziana – Guida completa

costruzione gondola veneziana
costruzione gondola veneziana – Foto da Sapere.it
L’arte della costruzione della gondola è tra le più antiche, anche se oggi ormai, sta scomparendo sempre più. Si fabbricano sempre meno gondole e spesso ci si serve di una contro-sagoma prefabbricata. Essedo un’imbarcazione asimmetrica però , si incontrano non poche difficoltà nella sua realizzazione, che possono essere risolte solo da chi conosce bene il mestiere.
La gondola misura 10.85 metri ed ha una larghezza variabile da 1.38 a 1.42 metri, il suo peso si aggira sui 350 chilogrammi ed è composta di circa 280 pezzi lignei. La prima fase della costruzione della gondola, consiste nella preparazione del materiale, da parte del maestro d’ascia. Egli scegli 8 tipi di legno: abete, ciliegio, larice, mogano, noce, olmo, rovere, tiglio, che una volta giunti in cantiere vengono tagliati in tavole di vario spessore e poste ad asciugatura per circa un anno.

Quando il legno è stagionato al punto giusto inizia la seconda fase, consistente nella costruzione dello scheletro della gondola utilizzando il legno di olmo. Da tavole dello spessore di 40 millimetri, vengono ricavati i 67 ‘sankòni’, i segmenti che compongono l’ossatura della gondola e uniti tra loro, a coppie, da 25 ‘piane’, strutture in legno di rovere. Vengono poi costruite le 3 ‘maistre’, di prua, di poppa e di mezza barca, elementi trasversali portanti della costruzione così come lo sono le ‘aste’, di prua e di poppa, pezzi terminali posizionati in modo quasi verticale sui quali, in seguito, verranno fissati i ‘feri’ ossia i ferri.

La terza fase consiste nella posa dei ‘sérci’, ossia le fiancate della gondola, ricavati da tavole lunghe fino a 11 metri e curvate con acqua e fuoco.
Si passa così alla costruzione degli altri elementi strutturali che la compongono: i 5 ‘trasti’ che uniscono tra loro le fiancate dell’imbarcazione, costruiti in ciliegio e in noce; i ‘fiùboni’ cioè le coperture della prua e della poppa, tutti in legno di tiglio ad eccezione del ‘fiùbon’ posto sul lato sinistro della poppa dove prende posto il gondoliere; i ‘nomboli’, tavole di abete dello spessore di 15 millimetri, poste sotto le fiancate; le ‘kolòmbe’ e i ‘sàndoli’, le tavole che costituiscono il fondo dello scafo.

La barca viene poi piallata e levigata per passare all’impermeabilizzazione, che consiste nel riempire di stoppa le fessure esistenti tra i vari pezzi assemblati e sulla quale viene colata pece molto calda, che viene poi bruciata perché si indurisca.
Vengono sistemati gli ultimi elementi: ‘le mase’, con funzione di parabordo, e i ‘solarai’ dove il gondoliere poggia i piedi mentre voga.

L’ULTIMA FASE PER LA COSTRUZIONE GONDOLA VENEZIANA

La fase successiva è la dipintura: dopo una prima mano di pittura molto diluita, vengono inseriti gli abbellimenti, e si continua a dipingere, la sesta mano è la definitiva.
Vengono poi inseriti i ferri: da prua e da poppa; e la forcola. Ultimo il ‘parecio’, costituito da un divanetto a due posti situato ai piedi del posto di voga, un paio di sgabelli atti ad ospitare altri passeggeri, dai ‘cavai’, ossia cavalli in ottone inseriti sulle parti superiori delle fiancate, dalla ‘toleta a spigolo’, una porticina che chiude il ripostiglio di prua. Completano il ‘parecio’ un tappeto steso lungo lo scafo e il ‘canon’, una sorta di vaso in ottone che può ospitare un ‘faràl’, cioè una lanterna, oggi alimentata da una batteria elettrica.
La costruzione gondola veneziana come notiamo è molto complessa e richiede la massima attenzione per ogni singolo dettaglio, tutte le parti essendo realizzate a mano, sono uniche.

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